ARTICOLI/WRITINGS

WINTER WONDERLAND

It was a long and tiring walk. There was a bit of trace, but the 30 inches of snow fallen in the night did not make it easy to approach the waterfalls. Only a couple of difficult passages, for so much snow suspended over our heads, but the great cold (-15 degrees C) has helped (the concrete assessment capabilities of the avalanche danger are always indispensable). Fairytale, frozen landscape and muffled silence, interrupted by songs and calls of the tits.

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INCONTRO CASUALE

La precoce nevicata mi aveva impedito di effettuare il giro previsto, causa anche la mancanza delle ciaspole e dei bastoncini. La delusione per non aver potuto raggiungere il punto prefissato per scattare qualche foto delle mie amate Odle/Geisler, veniva subito smorzato dalla presenza di una coppia di ciuffolotti intenti a nutrirsi di bacche del sorbo degli uccellatori. Dopo averli osservati a lungo e verificata la loro tolleranza alla mia presenza, ho montato il teleobiettivo sulla fotocamera e mi sono deliziato a fotografarli, ben attento a non interrompere il loro pasto. Alle volte, quando un'occasione sfugge, se ne presenta subito un'altra ;)

 

CASUAL MEETING
The early snowfall prevented me from making the planned trek, also due to the lack of snowshoes and sticks. The disappointment for not being able to reach the fixed point to take some pictures of my beloved Odle/Geisler, was immediately dampened by the presence of a pair of bullfinches intent to feed on berries of the Rowan of the Fowlers. After observing them for a long time and verified their tolerance to my presence, I mounted the telephoto lens on the camera and I was delighted to photograph them, well careful not to interrupt their meal. Sometimes, when an opportunity escapes, another growth ;)

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I GIARDINIERI DI DIO

I contadini di montagna sono i veri custodi dell'ambiente. Il paesaggio acculturato lasciato a se stesso non ritorna allo stato primigeno, ma degrada velocemente. Se venissero meno loro, verrebbe meno la montagna come la conosciamo.

 

THE GOD'S GARDENERS

 

The mountain's farmers are the true guardians of the environment. The "cultured landscape" left to himself does not return to original, but it degrades quickly. If they fail, we'll lost the mountain as we know it.

 

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"SE SEI TRISTE, OD UN PO' DEPRESSO, VAI IN MONTAGNA UN PO' PIU' SPESSO"

 

Come recita l'adagio nel titolo, andare in montagna aiuta a rilassarsi ed allentare le tensioni quotidiane. Se, poi, ci mettiamo a camminare, il semplice gesto di mettere un piede davanti all'altro, crea un ritmo naturale costante ed automatico e la mente può spaziare liberamente.

 

"IF YOU'RE SAD, OR SOMEWHAT DEPRESSED, GO INTO THE MOUNTAINS A BIT MORE OFTEN"

 

As the adage in the title, go to the mountains helps to relax and release the tensions of everyday life. If, then, we walk, the simple act of putting one foot in front of the other, creates a natural rhythm constant and automatic and the mind can wander freely.

 

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DE RERUM NATURA

 

De rerum natura è un poema sulla natura. Spirituale, complesso e sentimentale. L’autore,  secoli fa, ne è stato Lucrezio.

Giovanni Maurizi e Daniele Poli, oggi, lungi dalla pretesa di un confronto con un così autorevole nome, semplicemente ispirati, interpretano quell’opera coi mezzi del nostro tempo. Perché la scrittura è certamente una voce incomparabile, ma non la sola.

La vista, infatti, diventa un discorso dove la rappresentazione visiva sostituisce la loquacità. L'occhio ha il compito di vedere e riprodurre nella mente ciò che ha veduto, spetta poi all'intelligenza conoscere la natura delle cose, sforzare la mente.

 

Al visitatore che si accinge nel percorso della mostra, si suggerisce solo una raccomandazione. Quella di non cercare un ordine logico. A parte qualche accostamento cromatico, la sensazione che probabilmente lo assalirà, complice la deliziosa angusta cornice, sarà di caos. L’accezione del termine caos, oggi declinata al negativo, tra i nostri progenitori classici era semplicemente di vuoto.

Ecco. Il vuoto e poi la materia. In questo caso gli elementi e i soggetti che Giovanni e Daniele ci propongono. Perché, secondo Lucrezio, è proprio della materia occupare il vuoto, il caos. Senza questa occupazione non ci sarebbe né movimento né vita.

Un movimento continuo, ché se è vero che l’etere nutre le stelle, l’immensa età passata e i suoi giorni dovrebbero aver consumato tutto ciò che ha corpo mortale.

 La vita che genera altra vita, perché non muore dunque del tutto ogni corpo che sembra perire, la natura rinnova una cosa dall’altra e non lascia che alcuna si generi se non è compensata dalla morte di un’altra.  

 

Nell’ultima parte del De rerum natura di Lucrezio viene trattato, già allora, il confronto tra la civiltà primitiva e quella odierna. Quel che ne emerge è che, col tempo, l'uomo ha preferito soddisfare il proprio benessere personale oltre ai bisogni primari, fino quasi ad una degenerazione della società.

Le immagini di Giovanni e Daniele vogliono suggerire delle pratiche di riguardo per un’educazione alla natura. Lasciarle il tempo di far accadere la sua bellezza.

 

E se vediamo le terre coltivate vincere i luoghi incolti e per l’opera delle mani rendere frutti migliori, è chiaro che ci sono nella terra degli elementi che noi, rivoltando col vomere le zolle feconde e domando il suolo della terra, sforziamo a germinare. Se non ci fossero, vedresti ogni frutto senza nostra fatica crescere spontaneamente molto più rigoglioso.

Di Vita Maria Marinelli - 2016 - All Rights Reserved

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